Indice:

Cosè?

Siamo partiti da…

Ci chiedono di…

Ci vedono così…

La nostra risposta…

COS’E’

Estratto dal Regolamento dell’AGESCI:

Art. 14) “Il Progetto Educativo del Gruppo, ispirandosi ai principi dello scoutismo ed al Patto Associativo, individua le aree di impegno prioritario per il Gruppo a fronte delle esigenze educative emergenti dall’analisi dell’ambiente con cui il Gruppo opera e indica i conseguenti obiettivi e percorsi educativi.

Ha la funzione di aiutare i Capi a realizzare una proposta educativa più incisiva: orienta l’azione educativa della Comunità Capi, favorisce l’unitarietà e la continuità della proposta nelle diverse Unità, agevola l’inserimento nella realtà locale della proposta dell’Associazione.

A tal fine il Progetto Educativo è periodicamente verificato dalla Comunità Capi”.

Partendo dalla definizione che troviamo nel regolamento della nostra associazione, il nostro lavoro sarà, pertanto, mirato ad una crescita globale del ragazzo, fine principale della nostra proposta educativa. Intendiamo con questo valorizzare tutti gli aspetti della sua personalità, da quello spirituale a quello affettivo, da quello fisico a quello espressivo. Crediamo che il principale protagonista della propria crescita si il ragazzo stesso, aiutato in questo da tutta la comunità, per lui continua occasione di verifica e confronto.

SIAMO PARTITI DA…

Qualunque progetto che si ponga come obiettivo unna valida ricaduta sul territorio, deve aver chiara fin da subito la situazione di partenza, che non può prescindere da una serie di analisi ambientali.

Noi abbiamo fissato tre momenti principali di analisi:

la fotografia del territorio di Casaleone

la realtà della nostra parrocchia

la situazione del nostro gruppo

Fotografia del territorio

Il comune di Casaleone è abitato da circa 6.000 persone, di cui 5.000 nel capoluogo e il restante nella frazione di Sustinenza. E’ un tipico paese della “bassa” pianura veronese, che mantiene ancora molta della sua identità agricola (a tutt’oggi una delle principali risorse economiche, insieme all’industria del mobile), discretamente servito dalle principali vie di comunicazione. Ci sono tutti i più importanti servizi per la popolazione (banche, farmacia, poste etc.) e gli altri sono facilmente usufruibili nei paesi confinanti. E’ dotato di buone strutture sportive, come impianti di calcio, tennis e palestra, mentre manca completamente un luogo ben definito di ritrovo, fatta eccezione per i locali della parrocchia.

Come nelle altre realtà limitrofe sta aumentando il numero degli abitanti extracomunitari. Al momento la situazione sfiora marginalmente la vita del gruppo, ma è molto probabile che ne saremo interessati nel futuro. Già adesso nelle prime classi delle scuole elementari i bambini non italiani costituiscono, in alcuni casi, quali la maggioranza degli alunni.

Non ci sono ne’ cinema ne’ locali per la sera e, pertanto, i giovani tendono a spostarsi al di fuori.

Realtà della nostra Parrocchia:

La parrocchia di Casaleone + molto viva e molto attiva a tutti i livelli a partire dai bambini – ragazzi proponendo loro attività settimanali di catechesi, momenti di crescita, confronto e testimonianza per adolescenti e giovani. Nell’ambito parrocchiale sono molto attivi gruppi e associazioni che come obiettivo hanno la formazione, la sensibilizzazione e l’aiuto del prossimo (Aido, Fidas, Caritas, Circolo Noi, Gruppo famiglie…)

La parrocchia che per molto tempo ci ha ignorato, negli ultimi tempi ha modificato il proprio atteggiamento per questo la situazione è migliorata. I sacerdoti sono sempre più presenti e punti di riferimento per noi capi e per i nostri ragazzi.

Situazione del nostro gruppo:

I capi:

La Co.Ca. del nostro gruppo è una comunità giovane formata da circa 28 capi, in particolar modo lavoratori, che mettono a disposizione i loro talenti, le loro potenzialità e la loro esperienza di essere stati a loro volta scout, ai più piccoli.

Tutti gli educatori scout del nostro gruppo si impegnano a percorrere l’iter formativo proposto dall’associazione per poter meglio rispondere alle esigenze dei nostri ragazzi.

Ogni capo al momento della sua entrata in Co.Ca. garantisce un continuità nel servizio, possibilmente nella stessa branca, per almeno tre anni.

Inoltre, coerenti alla nostra scelta di essere veri capi scout in cammino, ci proponiamo di riflettere sul nostro vissuto per poter progettare le nostre scelte future. Per questo ogni capo, con gli aiuti, gli spunti di riflessione e confronto proposti dalla Co.Ca., si impegna a formulare un Progetto del Capo che sia punto di riferimento reale e personale per la nostra azione educativa e che preveda momenti di verifica e confronto comunitari.

I ragazzi:

Un primo aspetto da sottolineare è il grande numero di ragazzi che provengono da fuori Casaleone, in particolare dai paesi limitrofi di Sanguinetto e San Vito. Spesso le loro famiglie sono originarie del nostro paese con cui mantengono, comunque, un legame per motivi di parentela o lavoro. Questo comporta una serie di problemi, in particolare quello di dover coniugare le diverse esigenze dei ragazzi (catechismo, riunioni) e di dover costruire gruppi con ragazzi che non si conoscono e che siano impossibilitati nel mantenere rapporti al di fuori del quelli del gruppo scout.

C’è comunque da sottolineare una certa carenza di ragazzi del paese dovuto ad un problema di visibilità del gruppo e dal fatto che molti bambini e ragazzi vengono impegnati in attività di altro tipo (sportive e/o extrascolastiche).

Nel dettaglio si è evidenziato come:

In branca L/C i bambini dimostrino poca fantasia, tendendo preferire alla creatività, la televisione o i videogiochi, e come per alcuni lo scoutismo sia uno dei tanti impegni, che magari viene in secondo piano rispetto ad altri (calcio, danza…).

In branca E/G i ragazzi sono invece più attivi e creativi, ma vivono comunque immersi nel “mondo tecnologico” che li circonda (cellulare, ipod, play station…) perdendo talvolta di mira lo spirito di essenzialità che pervade l’attività scout. Inoltre è stata rilevata una presenza, talvolta scarsa, dei genitori alle attività.

In branca R/S i ragazzi dimostrano talvolta pigrizia e poco spirito di iniziativa; hanno buone idee ma spesso si limitano ad esprimerle senza concretizzarle. Il clan, in particolare, talvolta sembra più una compagnia di amici, anziché una comunità di vita e ciò porta a poca costanza nella partecipazione alle attività.

CI CHIEDONO DI…

Partendo da un questionario consegnato a tutti i genitori dei nostri ragazzi è stato rilevato che i genitori pensano:

  • Che i propri figli partecipino alle attività proposte dall’Agesci principalmente perché in esso trovano un gruppo nel quale i ragazzi riescono ad esprimersi al meglio confrontandosi con altri coetanei in un ambiente sano e costruttivo;
  • Che i valori tramandati dallo scoutismo sono semplici ma allo stesso tempo genuini e attuali;
  • Che lo scoutismo aiuti i propri figli nella crescita comunitaria;
  • Che lo scoutismo aiuti i propri figli sviluppando una certa sensibilità nei confronti dell’altro;
  • Che l’attività proposta aiuti i propri figli a maturare una scelta consapevole di fede e li aiuti nell’incontro personale con Dio;
  • Che si formino alla responsabilità, al servizio, alla formazione del carattere;
  • Che attraverso le attività proposte imparino il rispetto delle regole nella convivenza con altre persone.

LA NOSTRA RISPOSTA…

Dall’analisi d’ambiente sopra illustrata ci sembra opportuno lavorare in queste direzioni:

PROPOSTA DI FEDE: Riscoprire la presenza di Cristo nella nostra vita diventandone testimoni nella quotidianità.

L’aspetto della fede deve essere centrale per la vita di ciascuno: camminare con Cristo come elemento solistico (unitario) delle varie dimensioni di ogni persona (ragazzo, scout, studente, lavoratore…).

Coinvolgimento dell’assistente ecclesiastico nell’organizzazione e realizzazione delle attività.

Obiettivi Strumenti
L/C
  • Vivere la fede in modo più sentito con esperienze forti
  • Riscoperta della figura di San Francesco
E/G
  • Partecipazione pià attiva alla SS.Messa, il ragazzo diviene protagonista
  • Repertorio prestabilito di canti, preghiere dei fedeli, dare la possibilità per accostarsi alla confessione ed Eucaristia
R/S
  • Rapporto con i genitori
  • Esperienze significative in vista della partenza
  • Conoscenza e riflessione sui sacramenti e sui testi biblici
  • Veglia di Natale
  • Uscita in centro di spiritualità (San Rocchetto, Sant’Antimo…)
  • Momento di preghiera mirato e continuativo durante le riunioni settimanali
  • Hike personali per la partenza
  • Momenti di deserti durante la route o campi
Co.Ca.
  • Formazione religiosa
  • Partecipazione alla vita parrocchiale o vicariale
  • Partecipazione alla SS. Messa
  • Esperienza di fede forte con tutta la comunità (S.Antimo, Assissi, La Verna…)
  • Momenti di catechesi parrocchiale

PROPOSTA SCOUT: Riscoperta delle tradizioni – tecniche proprie dello scoutismo, cercando di trasmettere ai nostri ragazzi l’importanza di sapersi progettare.

Obiettivi Strumenti
L/C
  • Imparare tecniche scout
  • Progettare attività per il centenario con genitori o altre persone
  • Prendere lo scoutismo come impegno costante
  • Valorizzare il C.d.a.
  • Organizzare riunioni/cacce per metterle in pratica
  • Vedi traccia di zona
  • Mettere delle regole comuni
  • Attività – imprese, partecipare ad attività del reparto
E/G
  • Animazione (canto)
  • Riscoperta delle tradizioni
  • Conoscenza di culture e modi di vita diversi
  • Capire l’importanza del creato
  • Importanza dell’ “essere” rispetto all’ “apparire”
  • Formazione del gruppo chitarra
  • Recupero bans e canti tipici del gruppo
  • Apertura al mercato equo e solidale – interculturalità
  • Sensibilizzare alla minor produzione di rifiuti
  • Esperienze di essenzialità
R/S
  • Esplicitare le caratteristiche e le tradizioni della comunità RS
  • Riscoprire il valore della partenza
  • Riscoperta dei 4 punti proposti da B.P.
  • Revisione e firma della carta di clan
  • Dsiscussioni sul patto associativo
  • Progettare e realizzare la route (art. 18)
  • Attività di gioco e uscite in cui bisogna mettere in gioco le proprie abilità (fisiche, di carattere, topografiche e manuali)
Co.Ca.
  • Creare comunità capi gruppo
  • Più partecipazione
  • Più formazione e consapevolezza dell’essere scout
  • Dare vivibilità allo scoutismo
  • Uscite più coinvolgenti
  • Progetto del capo
  • Incontri di formazione con extra scout
  • Partecipare all’iter formativo
  • Programmare le attività

RAPPORTO CON IL SOCIALE: La Co.Ca crede nell’importanza di intessere validi e importanti rapporti con altre associazioni e con la comunità. Pertanto si impegna a trasmettere tale valore ai propri ragazzi organizzando o partecipando ad eventi che vedano coinvolti anche altre realtà diverse dallo scoutismo.

Ci sembra opportuno ricordare anche in questo ambito che il gruppo riservi parte delle proprie energie e disponibilità nei lavori presso la nostra base scout organizzando, se possibile, attività anche con i nostri ragazzi.

PROPOSTA SCOUT: Riscoperta delle tradizioni – tecniche proprie dello scoutismo, cercando di trasmettere ai nostri ragazzi l’importanza di sapersi progettare.

Obiettivi Strumenti
L/C
  • Aumento del numero di ragazzi
  • Propaganda / giochi
E/G
  • Interazione con le associazioni che operano con ragazzi della ns. età e che condividono i ns. ideali
  • Approfondire la conoscenza di “Casaleone” come paese
  • Organizzazione di eventi insieme
  • Attività fuori sede ma all’interno del paese
R/S
  • Conoscere le esigenze della realtà del paese per rendersi utili
  • Capire l’importanza del “rendersi utili scout”
  • Incontro con l’assistente sociale
  • Partecipare attivamente ed essere coinvolti nell’organizzazione dei servizi proposti dei capi clan e della Co.Ca.
Co.Ca.
  • Far conoscere lo scoutismo a Casaleone
  • Sito internet
  • Giochi per il paese
  • Attività nelle scuole
  • Uscite